Il percorso dell’osteopatia in Italia: riconoscimento, formazione e albo professionale

Negli ultimi anni la professione dell’osteopata ha finalmente trovato il suo spazio ufficiale nel panorama sanitario italiano. Un percorso lungo e complesso, ma fondamentale per garantire qualità, sicurezza e riconoscimento a chi pratica l’osteopatia. Un riconoscimento atteso Con la Legge 3 del 2018, l’osteopatia è stata riconosciuta come professione sanitaria. Da allora, sono stati fatti…

Negli ultimi anni la professione dell’osteopata ha finalmente trovato il suo spazio ufficiale nel panorama sanitario italiano. Un percorso lungo e complesso, ma fondamentale per garantire qualità, sicurezza e riconoscimento a chi pratica l’osteopatia.

Un riconoscimento atteso

Con la Legge 3 del 2018, l’osteopatia è stata riconosciuta come professione sanitaria. Da allora, sono stati fatti molti passi avanti: oggi esiste un profilo professionale definito e un corso di laurea in osteopatia, approvato nel 2023 dai Ministeri della Salute e dell’Università.
Questo significa che l’osteopata viene finalmente inserito a pieno titolo tra i professionisti della salute.

L’equipollenza dei titoli

Il passo successivo è rappresentato dal decreto sulle equipollenze, attualmente in discussione presso la Conferenza Stato-Regioni.
Questo provvedimento stabilirà come verranno riconosciuti i titoli di studio e l’esperienza professionale di chi già esercita, permettendo a tutti gli osteopati di completare il proprio percorso verso il riconoscimento ufficiale.


L’albo professionale

Una volta completato il percorso normativo, sarà possibile l’iscrizione a un albo professionale dedicato, che garantirà maggiore tutela ai pazienti e trasparenza nella pratica clinica.
Questo rappresenterà l’ultimo passo verso una piena integrazione dell’osteopatia nel sistema sanitario italiano.

Fonti e riferimenti